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ISOLA DEL GIGLIO, CARAMANICA(RAE): “BRAMBILLA NON SI PRENDA MERITI CHE NON HA”

“Apprendiamo che sulla situazione dei mufloni dell’Isola del Giglio è intervenuta clamorosamente anche l’Onorevole Brambilla, cercando così quei meriti che comunque non sono una garanzia assoluta per la salvaguardia definitiva della vita dei mufloni stessi. Nelle scorse ore, infatti, abbiamo letto di un suo contatto con il Presidente del Parco dell’Arcipelago Toscano al fine di discutere delle soluzioni alternative per la salvaguardia della vita di tutti i mufloni sull’isola. E, immediatamente dopo, la Brambilla si è illogicamente vantata sulla stampa di aver individuato soluzioni su tale criticità, salvo poi la dovuta rettifica da parte dello stesso presidente dell’Ente Parco. Ci sembra che l’onorevole Brambilla vantandosi di un risultato a metà con la stampa abbia voluto oscurare il lavoro delle tante associazioni animaliste, dei tanti attivisti che, come noi, si stanno battendo con forza per salvare la vita ai mufloni dell’Isola del Giglio. Ed è proprio questa la differenza: noi siamo quotidianamente sul campo, mentre lei in poltrona nella stanza dei bottoni. Dobbiamo essere soprattutto realisti quando, purtroppo, si parla di cifre di assoluto rilievo per le quali si baratta la vita degli animali, ma siamo altresì convinti che battaglie intraprese nelle opportune sedi potranno portare a fermare definitivamente l’abbattimento di questi esemplari che ormai fanno parte delle bellezze e del territorio dell’isola del Giglio. Ed in questa direzione continueremo a muoverci”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista ed Ecologista, Gabriella Caramanica.

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Torre Cajetani; un borgo in cui la storia si è adeguata alla tecnologia Intervista con il Consigliere delegato alle politiche giovanili.

Di Priscilla Rucco 

Poco distante da Roma, in Provincia di Frosinone, troviamo il borgo Medievale di Torre Cajetani. Abbiamo intervistato il Consigliare alle politiche giovanili, Gabriele Lanzi, per parlarci del paese, in passato tanto amato anche dai Papi come Bonifacio VIII, anche per le bellezze naturalistiche.

Se lei dovesse descrivere il territorio di cui è Consigliere, come lo farebbe?

“Torre Cajetani, mi ha sempre dato l’idea di essere un libro che ha voglia di essere letto e che molte volte è stato lasciato chiuso. Pensate pensate che storici  hanno supposto che San Benedetto, nel viaggio da Norcia a Montecassino, sia passato anche per Torre.

Leggenda popolare vuole che dal bastone piantato a terra dal Santo sia nato un leccio. Il primo documento storico che menziona Torre come comunità esistente è del 1180, quindi il nostro paese ha davvero tanto da raccontare.

Però molto spesso si è sottovalutato tutto il suo potenziale. Sorge in posizione strategica, con un panorama pittoresco con vista su Fiuggi e sul lago di Canterno, la presenza del Castello Teofilatto rende suggestivo l’intero borgo. Vi invito a visitarlo e soprattutto a scoprire la sua storia, le mie parole non rendono giustizia a Torre”.

Assistiamo ad un progressivo svuotamento delle grandi città a vantaggio dei Comuni più periferici. Quali sono secondo lei i motivi di questo interesse apparentemente ritrovato?

“La pandemia ha sconvolto tutte le carte in tavola, la quotidianità è stata totalmente stravolta, di conseguenza anche il lavoro. Con l’avvento dello smart working, le persone che non hanno più l’obbligo di recarsi fisicamente sul posto di lavoro cercano luoghi più vivibili e meno frenetici, questo è rappresentato in maniera emblematica dai piccoli borghi, dove si può vivere più tranquillamente, dove la frenesia degli spostamenti è solo un miraggio e dove il calore umano è più intenso rispetto alle gelide città. Non da meno è la qualità del cibo, nelle piccole aree si può acquistare direttamente da piccoli produttori a Km0 (in questi anni sono nate varie aziende agricole e casearie condotte da giovani), cosa abbastanza improbabile nei grandi centri.

In più con il progressivo miglioramento della rete infrastrutturale permettono un comodo collegamento con le grandi città”.

Un tempo (nemmeno troppo lontano) c’era un netto distacco tra aree urbane e provincia, ora grazie alle nuove tecnologie, il divario è stato in gran parte colmato. Lei come pensa che queste tecnologie possano svolgere un ulteriore ruolo di informazione e progresso per il territorio?

“Senza dubbio le nuove tecnologie stanno dando una mano importante a limare la distanza tra aree urbane e provincia. L’interesse per un determinato luogo nasce principalmente grazie a internet, ora basta una foto postata in uno dei principali social per suscitare l’interesse e spingere il turista a visitare, questo per un piccolo borgo come il nostro che non vive di turismo perenne ma solamente di turismo occasionale è fondamentale, una pubblicità gratuita che non può essere relegata in secondo piano, infatti stanno 

nascendo anche molte pagine social che hanno il compito far esplorare Torre sia da punto di vista storico, sia paesaggistico e sia enogastronomico. Però bisogna anche farsi trovare preparati quando il turista farà il passo successivo e verrà a visitare di persona, per questo abbiamo intrapreso importanti collaborazioni con i proprietari del castello Teofilatto, che è recentemente entrato a far parte delle dimore e dei giardini storici e del museo dell’operetta e dei teatrini Sandro Massimini, un unicum a livello nazionale, dove è presente la collezione dei teatrini, marionette, burattinie non solo dell’attore, ma provenienti da varie parti del mondo e da vari periodi storici”.

Come Consigliere, qual è la principale sfida che lei si trova ad affrontare?

“Come consigliere delegato alle politiche giovanili e alla tutela del centro storico la mia sfida più grande è trasmettere ai giovani la voglia di interessarsi a 360º della storia e delle tradizioni del nostro paese.

Torre Cajetani è un borgo che tra le strette stradine dei suoi vicoli e la “guardia” severa del suo castello ci fa respirare ancora un’aria antica, fatta di ciocie, di nobili, di papi, di santi, di artisti e di tanti misteri, sarebbe un peccato perdere con il tempo questa magia. Ma fortunatamente associazioni nate recentemente come ad esempio “Storicamente Torre” fan si che queste tutta questa grande mole di storia non si perda, anzi si impegnano a recuperarla giorno dopo giorno, scoprendo di tanto in tanto tasselli mancanti, in modo da donare a Torre una memoria storica non indifferente”.

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Arte e spettacolo Attualità

Pigiama party by Victoria Secret: Camilla Caimi tra le modelle del brand più amato dalle ragazze!

Ogni donna è attenta al proprio abbigliamento intimo e ciò che non può mancare nel cassetto di una ragazza è un completo di Victoria Secret.

Il brand si contraddistingue per la sensualità e l’eleganza dei capi che scolpiscono i fisici delle modelle che collaborano con l’azienda.

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La splendida modella ed imprenditrice Camilla Caimi ha raggiunto il sogno di tante sue coetanee, partecipando ad un “Pigiama Party” organizzato proprio dal brand americano.

“Ero emozionata: Victoria Secret è stato sempre uno dei miei brand preferiti ed indossare quei capi per lavoro per me è stato bellissimo.”

Felice come non mai, Camilla racconta con la solita spontaneità l’esperienza appena trascorsa dove ha anche avuto modo di conoscere questo mondo e alcune delle persone che ne fanno parte.

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“È stato bello entrare nel mondo di Victoria Secret; con le altre ragazze abbiamo giocato e scherzato come nel più classico dei pigiama party, un’esperienza incredibile, che spero di poter rifare in futuro.”

Camilla, insieme all’amica Sara Croce, è l’ideatrice del brand Camos Collection, al quale auspichiamo un successo degno del coraggio di chi lo ha inventato e sostenuto.

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“Il sogno è ovviamente quello; che Camos raggiunga tra qualche anno il livello di Victoria Secret, io e Sara ci metteremo tutto il nostro impegno.”

Stupenda e seducente, Camilla ha avuto il piacere di fare da modella ad uno dei suoi brand del cuore, le auguriamo di continuare il suo percorso di crescita e raggiungere gli obiettivi che il suo carattere merita.

a cura di Dario De Fenu

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Violenza sulle donne: basta ipocrisie

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: non sia una celebrazione rituale, liturgica, senza alcuna pratica conseguenza. Questo evento, istituitodall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, non deve fermarsi al nobile intento di esclusiva denuncia”.

Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Maritato che così continua: “Già è iniziato il profluvio di toni accorati, si stanno allestendo i paginoni dei giornali e gli speciali in tv, si divulgano numeri telefonici dei vari centri antiviolenza. Belle, commoventi e indignate parole. Un film già visto” attacca il presidente. “Non vorremmo che, dopo i consueti fasti, le donne fossero lasciate sole a prendersi carico delle denunce. Abbiamo avuto il sentore di questo, nel desolante spettacolo dei giorni scorsi. Alla presentazione delle mozioni sulle iniziative di contrasto alla violenza sulle donne c’erano solo otto deputati: otto su 630.Purtroppo ci duole rimarcare che quell’aula silenziosa è la dimostrazione pratica di come vanno le cose nel nostro Paese: l’indifferenza per 364giorni, tranne uno, che cade proprio nella celebrazione di queste giornate che possono assumere un senso soltanto se le istituzioni mettono in atto concretamente ciò che sostengono nelle occasioni rituali. Eventi di grande impatto, magari spettacolari ma assolutamente privi di senso se le donne vengono lasciate sole, con i centri antiviolenza che non ricevono risorse adeguate e norme che non definiscono nessuna certezza della pena”, chiosa Maritato. 

​​​​​​​​​​Roma, 25 novembre 2021

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Rincaro Pedaggi; c’è chi dice No. Manifestazione del 24 novembre a Roma

di Priscilla Rucco


Per i sindaci di Lazio e Abruzzo, un’altra manifestazione dopo quella del 28 ottobre a Roma il 24 novembre, davanti al Ministero dei Trasporti, in seguito alla riunione avvenuta qualche giorno fa a Carsoli (Abruzzo).


L’argomento è molto serio; l’aumento non indifferente da parte dell’ente che gestisce la “Strada dei Parchi” (i cui i costi dei pedaggi autostradali sarebbero bloccati fino alla fine di dicembre), con rincari che potrebbero superare del 30% i prezzi attuali). I sindaci della Valle dell’Aniene però non ci stanno e hanno deciso di mantenere una linea dura contro il silenzio del Governo.
Tanti Amministratori hanno aderito sia con una raccolta firme, sia recandosi personalmente al Ministero dei Trasporti di Roma.
Lo scorso martedì 16 novembre, si era gia tenuto un incontro on line, sullo stesso argomento, con l’Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, Alessandri.
I primi cittadini di città e paesi di ogni dimensione: da Tivoli fino a Vicovaro, da Arcinazzo Romano fino a Rocca Santo Stefano, insieme ai Commissari delle Comunità Montane IX (Monti Sabini, Tiburtini, Cornicolani, Prenestini) e X (Aniene) hanno richiesto ed ottenuto un incontro col Ministro Giovannini tramite una piccola delegazione (composta da 5 rappresentanti), per avere questa volta risposte concrete in merito ai blocchi dei rincari autostradali. Oltrealla questione citata, la richiesta dei Sindaci, riguarderebbe anche l’impegno per ottenere autostrade maggiomente sicure.
La richiesta di adesione alla manifestazione pacifica di oggi, è giunta a tutti i Consiglieri di Lazio e Abruzzo, oltre che ai deputati e Senatori delle 2 Regioni in questione.

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Roma. Rachele Mussolini consigliere capitolino Fd’I. Vana promessa di Gualtieri di eliminare il pedaggio sulla A24 nel tratto che ricade nel Comune

Roma città medievale per i residenti a Est

“Stop al pedaggio sul ‘tronchetto’, una delle tante promesse di Gualtieri, caduta nel vuoto. Ė evidente che per il sindaco idolo della Roma Ztl, i residenti nella estrema periferia sono cittadini di serie B”. 

Lo dichiara in una nota Rachele Mussolini consigliere capitolino di FdI, che spiega: “Sembra impossibile, eppure oltre

260mila romani residenti a Corcolle, Castelverde, Villaggio Prenestino, Ponte di Nona Villaggio Falcone, Settecamini, Case Rosse, Casale Caletto, per uscire o rientrare nel proprio quartiere sono costretti a pagare un pedaggio autostradale ai caselli di Lunghezza, Ponte di Nona e Settecamini, per evitare di percorrere la trafficata Collatina. Si parla del tratto urbano della A24, l’autostrada che da Roma porta a L’Aquila e che dispone di un tronco nel comune di Roma, per attraversare il quale, paradossalmente, i romani sono sottoposti a un ingiusto balzello. Inconcepibile, soprattutto perché uno specifico atto del 2008 prevede la presa in carico, da parte del Comune di Roma, degli svincoli tra la viabilità urbana e le complanari. Ed è inaccettabile perché il sindaco Roberto Gualtieri, in una visita in quei quartieri nello scorso luglio, promise solennemente l’abrogazione del pedaggio, salvo poi essere smentito dal governo che il suo partito, il Pd, appoggia e che ha eliminato dal decreto legge Infrastrutture l’emendamento in questione, per un problema di copertura finanziaria”. “Altro che finanza, qui si tratta di volontà politica. Il vuoto slogan di Gualtieri sulla città dei 15 minuti, in questo caso perde di consistenza, di fronte a cittadini costretti a sborsare ogni anno circa 800 euro di pedaggi per transitare sul suolo urbano, come le gabelle che si sborsavano nel Medioevo”, chiosa la consigliera di Roma Capitale.

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Roma città medievale per i residenti a Est

Stop al pedaggio sul ‘tronchetto’, una delle tante promesse di Gualtieri, caduta nel vuoto. Ė evidente che per il sindaco idolo della Roma Ztl, i residenti nella estrema periferia sono cittadini di serie B”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Maritato che spiega:

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Cagnolino Dance

Chi di noi non ha assistito ad una festa per bambini in un villaggio, su di una nave o in una scuola materna?

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LIBRI FANTASTICI: GIOCANDO CON LA FANTASIA

Si è svolto con successo  il laboratorio “Libri Fantastici“,  ideato da Fantagiocarte della pedagogista  Francesca Capri  presso l’Associazione  “Passo dopo  passo” di Arconate di Sara Reitano,.

“L’iniziativa è la prima di una serie che abbiamo scelto di svolgere per tutto l’anno scolastico” esordisce la dott.ssa Capri, ideatrice di laboratori educativi . 

” I miei studi  e le mie iniziative sono create per seguire i piccoli  alla scoperta di un mondo giocoso, colorato e fantasioso, attraverso la manipolazione di materiali diversi (spugne, panni , legno, tipi diversi di carte, sughero, cuoio).

Grazie al gioco manuale i bambini  acquisiranno consapevolezza dei differenti materiali , del loro  spazio, del potere delle proprie mani , delle loro capacità innate che  li porterà verso una sicurezza in sé stessi e nelle proprie doti creative”.

“In queste attività, ispirate ai laboratori di arte creativa di Munari, oltre alla vista, è anche  il tatto il senso protagonista, e quindi vengono invitati i bambini a toccare con le mani ogni superficie, scoprendone le consistenze, i volumi e i pesi.”

” Creare, attraverso il gioco,  è qualcosa di unico che fa nascere nuove sensazioni:

Cosa si prova a sfiorare un cartoncino molto spesso e ruvido? 

“Vedete, la carta velina assomiglia ad uno specchio se ci si guarda attraverso, e un cartoncino a righe se lo si percorre con il dito diventa addirittura  sonoro e un pezzo di tessuto fatto a rete può diventare una tenda dove nascondere un omino che guarda da una finestra”.

“I bambini sono invitati a selezionare i materiali con i quali vogliono comunicare:  si parte  dal foglio che si desidera, che sia cartone,  stoffa o garza,  della spugna , un panno, un pezzo di lana morbida  o  una velina, e poi si piega in modo da ottenere due pagine. 

Tutto viene scelto e assemblato dal bambino,  anche piccolissimo,  che gioca a scoppiare le bolle di plastica,  che accarezza la lana, che accosta i colori . Si possono effettuare sia dei ritagli astratti , tipo forme geometriche , sia elementi che rievochino il reale. Il contenuto del libro ci verrà evidenziato  esclusivamente tramite  il materiale di cui è composto”.

 ” Con la creazione infine del libro-gioco  il bambino esplora scoprendosi artista , creando un prodotto  artistico   di leggerezza e peso, di colore e  fantasia immergendosi nello splendido panorama  della sua creatività “conclude la dott.ssa Capri.

Chi volesse approfondire  i percorsi di Arte Gioco e Fantasia , visiti la pagina facebook “Fantagiocarte” di Francesca Capri.

I progetti sono dIsponibili per asili , associazione scuole, feste, biblioteche e ludoteche. https://www.facebook.com/FRANCESCACAPRI78/reviews

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ARICCIA, IL NATALE SI ACCENDE CON IL “PARCO DELLE FAVOLE INCANTATE”.

SABATO 20 NOVEMBRE APERTURA E INAUGURAZIONE

Anche quest’anno i Castelli Romani si illuminano di immenso. Letteralmente. Torna, infatti, il “Parco delle Favole Incantate”, in quel di Ariccia. La magica attrazione, ormai una vera e propria tradizione delle feste natalizie della Capitale e dei Castelli Romani, dal prossimo sabato 20 novembre e fino a domenica 9 gennaio 2021, si accenderà con luminarie e atmosfere fiabesche, da incanto, pronte ad affascinare grandi e piccoli, all’interno della meravigliosa e storica location del Parco Chigi di Ariccia.

L’inaugurazione della rinnovata esposizione delle luminarie artistiche si terrà sabato 20 novembre, a partire dalle ore 17, in via dell’Uccelliera 1. Giochi, attrazioni, iniziative per grandi e piccini, le mascotte e i personaggi delle favole e della Walt Disney. Questo, dunque, il ricco e gustoso menù del pomeriggio di divertimento che vedrà, tra le altre cose, la presenza – direttamente dalla trasmissione televisiva “Colorado Cafè” – di Alberto Farina: il noto e bravo comico è pronto a far ridere i visitatori con le sue battute ironiche e spiritose. Inoltre, in previsione della inaugurazione del Parco, sempre sabato 20 novembre ci sarà una sorpresa nella sorpresa: il fantastico mondo dei burattini e uno innovativo “animation show”, direttamente dal mondo delle mascotte. Dopo il successo degli ultimi anni, dunque, che ha visto migliaia di persone giungere ad Ariccia da tutta Roma e da tutta Italia, torna lo splendido spettacolo di luci che sarà possibile ammirare tutti i giorni fino al 9 gennaio prossimo. E, all’ingresso del Parco Chigi, tutti i personaggi delle favole incantate saranno esposti con pannelli in Forex illuminati, di misure variabili dai due ai sette metri. Inoltre, ogni fiaba avrà un libro che ne narrerà la storia, sagomato in forex di due metri per due, che aiuterà i visitatori a documentarsi e seguire il percorso. Per il giorno dell’apertura e della inaugurazione, gli organizzatori hanno voluto fare un regalo alle famiglie, stabilendo un biglietto di ingresso, ridotto per tutti (gratis per i disabili), e senza alcuni tipo di prenotazione. Non vi resta che venire ad Ariccia ed entrare nel mondo incantato di Parco Chigi. Il tutto nel totale rispetto delle normative anti Covid.

Orario ingresso:

Dal lunedì al venerdì: 16.30-23;

Sabato, domenica e festivi: 16.30-24.

Il biglietto si acquista direttamente all’ingresso, non serve la prenotazione. Biglietti acquistabili anche on line, sulla piattaforma www.ciaotickets.com

Info e contatti: 

3475189092/3498013013