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Solidarietà a Signorini vittima del conformismo

Era inevitabile che accadesse, nell’Italia talebana, in cui si è smarrita ogni possibilità di espressione del pensiero e ogni senso dello humor.

Una innocente frase di Alfonso Signorini, pronunciata in un clima leggero ed esilarante, ha scatenato le ire di presunti benpensanti e di improponibili erinni. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al conduttore e, in primo luogo all’uomo così ingiustamente colpito”. Ha dichiarato il presidente di AssoTutela Michel Maritato, illustrando la vicenda: “Nel corso della puntata del Grande Fratello Vip in onda lunedì sera in diretta, in un amabile duetto con Giucas Casella, si è toccato l’argomento cani relativo a uno scherzo ai danni del medesimo, a cui si fa credere che la sua cagnolina sia incinta. ‘Noi siamo contrari all’aborto in ogni sua forma, tra l’altro anche quello dei cani non ci piace’, è la dichiarazione di Alfonso incriminata, che ha scatenato inutili quanto improvvide polemiche. Una su tutte quella della turbo pubblicista Selvaggia (nomen omen) Lucarelli, che non ha esitato nel chiedere a Signorini ‘a nome di chi credi di parlare perché noi abbiamo votato a favore dell’aborto con un referendum che ha la mia età’. Ebbene, fermo restando che Lucarelli, avendo l’età del referendum non ha votato proprio un bel niente, teniamo a sollecitare per lei le prove d’esame per diventare giornalista. Nel qual caso, visto mai, potrebbe apprendere che un italiano quando esprime il proprio pensiero lo fa a nome dell’articolo 21 della Costituzione ‘Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione’. E Signorini – a cui ribadiamo la nostra solidarietà per il violento e ingiustificato attacco – ha usato il plurale maiestatis, quello con cui si esprimono sovrani e papi ovvero personaggi di alto livello, forma di espressione che certo Lucarelli in vita sua non potrà mai usare”, chiosa il presidente.

​​​​​​​​​​Roma, 16 novembre 2021

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