Carol Maritato, cantautrice romana impegnata nel sociale, ha vinto un importante riconoscimento lo scorso 2 agosto in occasione del “Cinema sotto le stelle 2022”, diretto da Francesca Piggianelli.
Protagonista del Roma Videoclip Tour 2022, nel Genazzano, la giovane artista è stata premiata con la Clip di “Dimmi di Te”, gremita di riferimenti intimi, di cui ci parla nell’intervista.

1)A che età hai scoperto di volerti dedicare alla musica?
“Penso sempre che sia lei ad aver scelto me, mi ha “rapita” quando avevo circa 4 anni. Da lì non ho mai smesso di amarla, di farmi attraversare, di farmi travolgere, vivendola a pieno.”
2)Hai seguito corsi per perfezionare le tue doti canore?
“Sì, diversi corsi, grazie ai quali ho potuto imparare prima la tecnica ed affinare poi la mia voce. È pazzesco scoprire quanto sia complesso e magico il suono. Quell’emissione perfetta che arriva come un colpo al cuore, che fa emozionare e vibrare l’anima e il corpo.”
3)Qual è la peculiarità della clip “Dimmi di te” premiato al “Cinema sotto le stelle 2022”? Quale messaggio hai voluto trasmettere?
“Nella videoclip “Dimmi di te”, sono presenti immagini di guerra e quello che ho cercato di trasmettere è stata la volontà di analizzare, attraverso gli occhi più puri – ossia quelli dei bambini -, il concetto del conflitto e quello che sono costretti violentemente a subire. Vuole essere anche una denuncia sociale, una riflessione su come sia possibile quanto assurdo parlare di guerra per ambire alla pace.”
4)Come nascono le tue canzoni e a cosa ti ispiri per scrivere?
“L’ispirazione nasce dall’esigenza di vivere, subire, contrastare la quotidianità e dall’attitudine dell’anima di essere incline ai cambiamenti e ai grandi stravolgimenti che la vita ci riserva o che comunque ci impone.”
5)A quali dei tuoi tanti album sei particolarmente affezionata? Perché?
“Nascendo ognuno da una diversa occorrenza, sono particolarmente legata a tutti i miei singoli.”
6)Tre aggettivi per descrivere la tua musica.
“Autentica, intima, preziosa.”
7)Quali sono i tuoi obiettivi?
“Continuare a nutrimi di musica, quella musica che non è una semplice sommatoria di bit sempre più frenetici, ma quella della riflessione, della denuncia sociale, con ispirazione, principi e rigore, quella che semplicemente fa da musa alla tua vita.”

Una testimonianza di quanto la musica, assieme a qualsiasi altra forma d’arte, aiuti a parlare della quotidianità e non solo, con grande energia catartica e di reminiscenza.

Indossiamo sorrisi come oggetti/
come scudi all’infelicità degli altri/
ma cerco di più.

Lascia un commento